IL CAVOLO NERO

Mentre nell’orto le foglie frastagliate dei cardoni spuntano ammosciate dai fogli di giornale messi a mo’ di cappottino e i radicchi da rossi si sono fatti lividi quasi neri, è una bella soddisfazione ammirare subito fuori dalla porta di cucina, per nulla mortificato dai rigori di stagione, il cavolo nero (Brassica oleracea var. acephala).

LE LILIACEE

Le liliacee si chiamano così perché la loro è la famiglia del giglio, in latino lilium. Sono fra i pochi ortaggi monocotiledoni. Mentre le piante dicotiledoni si sviluppano a partire dagli apici fogliari, le monocotiledoni si sviluppano a partire dalla base delle foglie, ovvero spingendo in fuori, e verso l’alto, le nuove foglie. Ecco qui i principali ortaggi di questa famiglia.

LE OMBRELLIFERE

Le ombrellifere sono chiamate così per la forma a ombrella delle infiorescenze. Carota sedano e finocchio sono le più comuni nell’orto, ma la famiglia comprende anche il ginseng, la salsapariglia, le pastinache,  il sedano rapa, il prezzemolo e la velenosa cicuta. Sono tutte lentissime a germinare, per questo, per non perdere di vista il punto dove le abbiamo seminate,  è bene mescolare ai loro semi di ravanello, che sono invece di velocissima germinazione, e potremo cogliere quando carote e finocchi e tutti gli altri loro parenti avranno cominciato appena a spuntare.

LE COMPOSITE

Chiamate anche asteracee, le composite sono dette così a motivo dell’infiorescenza a capolino, formata ovvero da tanti piccoli fiori riuniti in moda da parere un unico fiore. Tra le composite più note troviamo la margheritina dei prati (Bellis perennis) e il girasole, come anche molte importanti piante da orto. Eccone alcune qui di seguito:

SUGGERIMENTI PER UN GIARDINO NATURALE

Prima di suggerire piante adatte al giardino naturale, una premessa: la potatura non è necessaria nelle piante ornamentali (mentre può essere un “male necessario” per le piante da frutto, per regolarizzarne la produzione), salvo piccoli interventi nel caso di ramificazioni disordinate o troppo esuberanti, per togliere le ramificazioni secche o risistemare una chioma danneggiata. Infatti una pianta si definisce ornamentale proprio perché ha una sua forma caratteristica; questa, se alterata con le potature, certamente verrebbe a mancare.

LE CRUCIFERE

Le crucifere si chiamano così perché i loro fiori hanno quattro petali, motivo per cui ricordano una croce.  Fra gli ortaggi, le crocifere più note sono la rucola, i cavoli e i ravanelli: lasciateli andare in fiore, e vedrete! I cavoli appartengono al genere Brassica.

IL COMFREY, PIANTA VERAMENTE PREZIOSA!!!

 Il Comfrey, una particolare specie di Consolida,  prospera nel mio orto-giardino da più di vent’anni, donata da un amico che pratica l’agricoltura biodinamica.

BORRAGINE: NEL BLU DIPINTO DI BLU

Stamattina, entrando nell’orto, sono rimasta colpita dalla macchia blu dei fiori della borragine. Un blu formato da tanti piccoli fiori a forma di stellina che spiccano fieri fra i cavoli rossi e i cardi.

IL MELONE BANANA

Nell’orto ho trovato maturo un meraviglioso melone banana, che della banana ha solo il giallo e la forma allungata e certo un po’ di fragranza, ma per il resto è molto, molto più grosso!

I CARDONI

Preparare l’orto per le verdure… invernali!

Certo, la cosa può sembrare assurda: in piena primavera, mentre siamo tutti intenti a piantare pomodori, cetrioli, zucche e zucchine ed altre verdure estive, non viene certo in mente di pensare già al prossimo inverno!