Orti scolastici

TORINO: CREARE E CONSERVARE UN ORTO A SCUOLA

L’Assessorato all’Istruzione del Comune di Torino ha avviato ormai da decenni delle iniziative svolte a sostenere l’educazione ambientale nelle scuole dell’infanzia.

. Le proposte sono ovviamente rivolte sia agli insegnanti (corsi di aggiornamento, consulenze) che ai bambini (offerte di laboratori, uscite nella giornata, robinson, soggiorni) in un ampio ventaglio di occasioni.

In particolare nella scuola dell’infanzia dove lavoro, è attivo un progetto denominato “Scuola in verde” partito ormai  nell’ottobre del 1997 che ha previsto la realizzazione nel giardino della scuola di molteplici elementi quali un orto biologico, una serra, una collina degli aromi, un orologio analemmatico umano, un laboratorio di cucina, uno stagno con le anatre.

In questo progetto era coinvolto tutto il collegio docenti tramite una suddivisione dell’area di intervento per ciascuna insegnante e a livello metodologico-didattico il progetto prevedeva una molteplicità  di occasioni esplorative di esperienze di lavoro nell’ambiente esterno: le esperienze dirette  consentono di attivare processi educativi che stimolano la capacità di “problematizzare”, ossia di “analizzare” criticamente i problemi  attraverso percorsi che, partendo da interrogativi e curiosità, vadano alla ricerca – attraverso la discussione con i compagni e con l’adulto – di soluzioni possibili.
Aspetto fondamentale di “Scuola in verde” è la quotidianità che porta piano piano a costruire una nuova modalità di approccio all’ambiente che circonda il bambino, ambiente non inteso solo come elementi naturali ma nel suo insieme di relazioni con persone, cose, situazioni.

Una delle particolarità di questo progetto è stata la trasformazione di un cortile scolastico situato nell’ambito urbano di una grande città come Torino con l’inserimento di elementi quali un piccolo ecosistema (stagno) e con la presenza di animali che stabilmente lo abitano (anatre, conigli, tartarughe, rane, rospi, pesci) insieme all’attenzione riguardo agli animali selvatici che il giardino ospita a seconda delle stagioni (uccelli, insetti) fornendo loro cibo e riparo.
Sono stati inseriti gli animali in quanto li abbiamo considerati attrattori di interesse da parte dei bambini delle diverse età, facilitatori emozionali  in momenti di stress.

Nell’evoluzione del progetto in questi anni si è cercato di mettere in pratica il concetto di “biodiversità” cercando di inserire, compatibilmente con gli spazi,  il maggior numero possibile  di elementi vegetali (alberi  di alto fusto, alberi da frutta, arbusti, piante erbacee e fiori) e animali (fauna minore come lumache, farfalle) in modo da avere la possibilità di comparare comportamenti e caratteristiche diverse che sottende alla diversità tra persone.
L’orto e la serra hanno anche una funzione di produrre insalate e verdure per gli animali oltre che di assaggio rivolto ai bambini. Inoltre dai controlli effettuati nell’ultimo anno la nostra produzione di frutta e ortaggi si è rivelata all’altezza degli alti standard qualitativi imposti per la somministrazione degli alimenti ai bambini, per cui abitualmente i nostri prodotti vengono consumati durante il pranzo.

Le competenze messe in gioco sono le più varie:  quelle motorie per agire in prima persona mettendo alla prova abilità, forza, coordinazione, uso degli attrezzi, quelle scientifiche per ristrutturare continuamente le conoscenze che man mano si acquisiscono analizzando fatti e facendo previsioni, quelle relazionali lavorando spalla a spalla con i  compagni ponendosi un obiettivo…….

 

Durante gli anni ci sono state diverse modifiche al progetto originale, in particolare  l’inserimento di nuovi elementi nel giardino (il labirinto (1999),  il percorso sensoriale (2005)) ma anche la scomparsa di altri come la collina degli aromi; l’orto è stato spostato in un altro angolo del giardino, l’acquario regalatoci nel 2001 è stato smontato nel 2007.

Per la realizzazione di tutto questo insieme sono state attivate molteplici collaborazioni.    L’Ufficio di educazione ambientale del Settore Gestione del Verde del Comune ha coinvolto l’Edilizia Scolastica, cosa che ci ha permesso di avere acqua ed energia elettrica in giardino. I laboratori di educazione ambientale del Comune e il Centro Gioco dei Servizi Educativi ci hanno permesso di realizzare diversi giocattoli inerenti all’esterno, come i laboratori di attività espressive per la realizzazione dei murales. La Provincia ha promosso un percorso di educazione ambientale facendo riferimento anche al nostro orto. Inoltre molte persone, a titolo volontario (mariti e amici delle insegnanti) hanno messo a disposizione le loro competenze: chi ha disegnato il labirinto, chi ha realizzato il cd sul nostro progetto, chi ha potato le siepi, chi ha scavato a mano il laghetto delle anatre ed altro ancora.

Irrinunciabile è stato l’aiuto di alcuni nonni e genitori:  hanno collaborato sia nella conduzione di orto e serra, sia nella manutenzione che nella realizzazione di elementi del giardino (tavoli, casotti delle anatre e dei conigli….), inoltre, a turno, hanno dato da mangiare agli animali durante i periodi di chiusura della scuola, bagnato  orto e serra e aiutato a contenere le infestanti.

Un altro elemento fondamentale è stato la collaborazione con un gruppo di ragazzi e adulti di un Centro Socio-Terapeutico: vengono ogni settimana, ormai da dieci anni, a dare man forte nei lavori in giardino. Questa iniziativa è stata promossa dai servizi educativi del Comune in forma di collaborazione tra questi centri con i nidi e con le scuole dell’infanzia, allo scopo di inserire questi ragazzi in una situazione di normalità.

Ovviamente tutto questo impianto richiede anche un impegno finanziario assunto sia dalla Circoscrizione alla quale appartiene la scuola che da cinque anni promuove dei progetti rivolti a nidi, materne, elementari e medie e soprattutto dalla Regione Piemonte, che stanzia un budget che i Servizi Educativi poi distribuiscono nelle scuole che partecipano a questa iniziativa.

Dopo una dozzina di anni nei quali si è sviluppato questo progetto è risultata fondamentale la rete di persone e istituzioni che collaborano alla riuscita di tutto il complesso in un processo di condivisione senza il quale non sarebbe possibile procedere sia pure tra molte difficoltà: occorre inoltre che ci sia una insegnante che tenga le fila e coordini tutto il complesso di necessità che  ruotano attorno all’area esterna, che ci sia un collegio docenti solidale e collaborativo anche se con modalità diverse a seconda delle insegnanti e l’aiuto anche delle famiglie nella gestione molto impegnativa in un progetto così sfaccettato.

E soprattutto è necessaria un’attenta valutazione di tempi, modi, luoghi, disponibilità delle persone, entusiasmi per non rischiare di realizzare progetti che poi crollano nel giro di pochi mesi perché poi l’entusiasmo diminuisce e le difficoltà aumentano e magari i risultati non sono quelli che ci si aspettava, ma  soprattutto quando si inseriscono animali che richiedono una gestione ancora più attenta e articolata.

 

LIDIA SAVOLDI – Scuola dell’infanzia “Vittorio Veneto” – Torino

 

Intervento letto al Convegno di Abano Terme il 29 AGOSTO 2008