Appuntamenti

LA CASA IN COLLINA DI PRIMAVERA 23-24 MAGGIO 2026

Casa degli alfieri arte, teatro, paesaggio, convivio, da un’idea di Lorenza Zambon

Due giorni intensi in cui artiste e artisti, compagni di viaggio noti e altri appena conosciuti, daranno vita a performance nuove, nuovissime … addirittura nascenti: insieme esploreremo un tema, anzi un sentimento che unisce tutti, quello per la natura, per queste colline… per il giardino planetario.

sabato 23

dalle 15:00

CASA APERTA

Esposizione di ceramiche di Guido Faletti e Maurizio Agostinetto

Visite all’Archivio della casa degli alfieri, casa del Mago Povero, laboratorio ceramica, biblioteca ornitologica

Per l’Archivio quest’anno il focus Il femminile, un modo di pensare il mondo – Parte IDonne in scena, lo sguardo del femminile nell’archivio di Casa degli alfieri

Nell’archivio di Casa degli alfieri il femminile non è un tema. È un modo di pensare il mondo. Un campo di conflitto, memoria e politica che attraversa cinquant’anni di teatro, lavoro e territorio.

Questa non è una mostra: è un incontro con i documenti, le immagini e le voci e voci artistiche che ne emergono.

Qui lo sguardo dell’archivista diventa parte del racconto: un ponte tra i documenti e chi li incontra. Il femminile è anche questo gesto di cura.

Quello che presentiamo oggi, a cura dell’archivista Wanda Gallo, è un assaggio: materiali dagli anni Ottanta e Novanta in cui emergono relazioni, tensioni e forme di intimità dentro una ricerca artistica e politica anticonvenzionale. È la prima isola, un frammento di un racconto più ampio che si costruirà passo dopo passo, ogni volta in dialogo con i documenti e con chi li attraversa.

17:00

LA STORIA DEL BOSCO DI VIA CURTATONE

Con Angela, Daniele, Fulvio, Massimo, Nicoletta, Ottavia, Sonia, Stefano

Con l’aiuto e il coordinamento amichevole di Lorenza Zambon

Gruppo teatro bosco di Gallarate

Un gruppo di non -attori. Una storia appassionante raccontata da otto dei suoi reali protagonisti. L’occupazione e la difesa di un bosco, un inedito amorevole legame fra generazioni e pratiche di lotta distanti fra loro, la repressione, la volontà di continuare a battersi in difesa della natura. Un esempio di vero teatro popolare contemporaneo.

18:30

QUI SI DICE CHE FU PER AMORE performance

Corpo: Valentina Sansone

Drammaturgia: Giulia Manili

Suono: Filippo Lilli Chiasma in collaborazione con Piemonte dal Vivo

La performance nasce dal desiderio di attraversare le zone opache del mito di Orfeo ed Euridice. L’intenzione è quella di sostare in quel luogo in potenza della tragedia, attraversandone le soglie, dando alla visione ciò che, pur essendo presente, è rimasto finora escluso dalla narrazione. Le zone aloniche sono il luogo dove l’altra storia emerge. E’ proprio lì, dove la parola non è mai stata concessa, che qualcosa si manifesta. A interrompere il lamento solipsistico del poeta è Euridice. Sottratta alla funzione di oggetto del desiderio o di motore dell’azione eroica di Orfeo, Euridice appare qui come corpo senza volto, nascosto, legato da un tessuto a una colonna totemica da cui si diffonde un suono che come il tessuto stesso avvolge e costringe.

Il movimento è esplorazione all’interno del vincolo, attraverso cui quel corpo prende coscienza di sé al di là di ogni proiezione. Attraverso una danza che affiora per tentativi, emerge una presenza che non chiede di essere chiarita, ma lasciata accadere.

Non esiste via d’uscita. L’interesse è rivolto a ciò che resta invisibile, alla tragedia laterale, non narrata. Un’altra tragedia, quella di Euridice.

19:30

CENA SULL’AIA

Proloco Castagnole Monferrato

(su prenotazione)

21:00

LA TERRA DEGLI ULIVI

di e con Pino Petruzzelli

Teatro ipotesi (anteprima)

Esistono racconti capaci di ringraziare chi ancora oggi continua a coltivare la terra dando a tutti la possibilità di vivere. “La terra degli ulivi” è uno di questi. Uno spettacolo che unisce palco e platea in un viaggio nella cultura di chi ha sempre creduto nelterritorio come fonte di vita. L’uomo non è uno spettatore passivo di questo pianeta, ma una parte attiva che attraverso il lavoro può cambiare tutto in peggio ma anche in meglio. Lo spettacolo racconta la storia di una famiglia che ha provato a trasformare boschi in terreni coltivabili, terrazzamenti abbandonati in uliveti. Una trasformazione avvenuta grazie a persone che hanno saputo andare in direzione ostinata e contraria lavorando per il bene di una natura di cui anche l’uomo è parte. Persone che attraverso un lavoro meraviglioso ma duro e faticoso permettono a tutti noi di godere una quotidianità in cui Palato, Salute e Bellezza del Paesaggio sono parti fondamentali della vita.

Abbiamo bisogno di loro.

Abbiamo bisogno di contadini.

Abbiamo bisogno di chi coltiva ulivi e sa fare l’olio.

Abbiamo bisogno di chi erige muretti a secco.

Abbiamo bisogno di chi crede nella sacralità del territorio.

Abbiamo bisogno di chi ogni giorno trasforma un terreno “avaro” in terreno generoso.

Abbiamo bisogno di chi è stato capace di creare futuro attingendo alle proprie radici.

Abbiamo bisogno di ringraziare chi crede nella civiltà dell’ulivo come simbolo di rinascita e di pace.

“La terra degli ulivi” nasce da una lunga serie di interviste fatte da Pino Petruzzelli a chi coltiva ulivi in ogni parte d’Italia.

Domenica 24

16.00 Castagnole Monferrato – Piazza Statuto

SIMPATIA N. 10 CONCERTO PER CAMPANILE E CORPO

Valentina Sansone, Filippo Lilli | Chiasma

Ideazione: Valentina Sansone, Filippo Lilli

Corpo: Valentina Sansone

Suono: Filippo Lilli

Costume: Vittorio Gargiuolo

Con il supporto di: TiQ – Teatro in Quota, DAM – Danzare a Monte Chiasma in collaborazione con Piemonte dal Vivo

E’ un’opera di land art performativa che abita i luoghi delle torri campanarie.

Il campanile, strumento musicale azionato manualmente è la voce materica di una memoria collettiva, connettore tra suono, memoria, paesaggio e danza.

La danza si lascia vibrare dalla potenza delle campane, ascolta il luogo, si immerge nel gesto architettonico. Un suono ancestrale investe il corpo che danza il territorio e costruisce un fragile ponte tra un antico rito e l’azione presente che fa delle vibrazione il suo moto principale.

17.00 casa degli alfieri

STORIE INUTILI E MERAVIGLIOSE

Azione teatrale nei boschi dell’anima

Gruppo/laboratorio casa degli alfieri condotto da Elena Formatici:

Claudio Possenti, Matteo Pavese, Roberta Arato, Mara Masenga, Anna Del Console, Viola Coppo e Luisella Decandia e con la partecipazione di Jane Plumbini

Una passeggiata nel bosco della casa in collina per incontrare cercatori e raccontatori.

Cercatori di ciò che non si può trovare e raccontatori di ciò che c’è da salvare.

In questo percorso nella natura e nei pensieri, rifletteremo insieme attraverso l’ascolto di discorsi e storie che possono curare l’anima e riempire il cuore.

Insieme potremo ritrovare la magia di incontrarci e diventare tutti insieme custodi dell’inutilità e della meraviglia. Della bellezza e della poesia.

18.30

AL GIARDINO ANCORA NON L’HO DETTO di Pia Pera

portato in scena da Lorenza Zambon

musica originale dal vivo di Marco Remondini

produzione casa degli alfieri – teatro e natura

(anteprima)

A distanza di dieci anni, torna in scena “Al giardino ancora non l’ho detto”, lo spettacolo/ reading nato dall’incontro artistico e umano tra Lorenza Zambon, attrice giardiniera, e la scrittrice Pia Pera, una delle voci più profonde e originali della letteratura sul rapporto tra essere umano e natura.

Lo spettacolo prende vita dall’omonimo libro-testamento di Pia Pera (Ponte alle Grazie 2016) scritto durante la malattia, e si configura come un attraversamento poetico, intimo e luminoso sul senso della vita, del corpo e del tempo che resta. Non una narrazione della fine, ma un esercizio di presenza: un invito a restare vivi fino all’ultimo, dentro una relazione profonda con il mondo naturale.

In scena, Lorenza Zambon intreccia parola e memoria, restituendo la voce di Pia in un dialogo immaginario con il suo giardino: luogo reale e simbolico insieme, spazio di cura, perdita, trasformazione.

Ad accompagnare il racconto, la musica dal vivo di Marco Remondini, che con il violoncello e i suoi molteplici strumenti accompagna e amplifica l’esperienza emotiva con un tessuto sonoro originale, intimo e vibrante.

Piccoli elementi scenici – micro-creazioni che evocano un giardino – compongono uno spaziodelicato e raccolto, dedicato alla presenza dell’autrice.

La casa in collina si realizza con la collaborazione del Comune di Castagnole Monferrato e dell’Ente

Turismo Langhe Monferrato Roero, il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Piemonte, della Fondazione CRAsti e della Fondazione CRT ed in collaborazione con Piemonte dal Vivo.

Il festival è inserito nel programma diffuso della rete Terre Alt(r)e.

La pratica di un teatro ecologico e impegnato sul piano ambientale, che è una scelta cardine nella filosofia e nell’operato di Casa degli alfieri fin dai suoi esordi, sviluppa progettazioni per la transizione ecologica nell’ambito del percorso “Green Culture” con Fondazione Santagata for the Economics of Culture, Circolo del Design e Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta.

casa degli alfieri

Loc. Bertolina 1

Castagnole Monferrato (AT)

ingressi: 10€

prenotazioni cena: 3287069085 (pomeridiano)

possibilità di pasti presso i locali convenzionati:

La Bottiglieria del Ruchè tel. 0141-1930109

Osteria del Ruchè cell. 3358156298

casadeglialfieri.it

teatroenatura.net