Piante

I CARDI

 I cardi del nostro orto anche quest’anno sono cresciuti molto e ora sono davvero alti.
Ad occhio e croce saranno alti circa un’ottantina di centimetri. Con le loro lunghe foglie frastagliate, dai riflessi argentei che oscillano al venticello autunnale, donano all’orto un tocco di eleganza dal sapore decisamente autunnale.
Qui in Trentino, a 750 metri di altitudine, crescono bene e rigogliosi. Spesso, alle persone che visitano il nostro orto-giardino dobbiamo spiegare cosa sono perché in Trentino i cardi sono poco conosciuti.
Infatti questo ortaggio non viene solitamente coltivato in Trentino, ed è poco conosciuto, mentre è molto diffuso in altre regioni, come la Toscana e l’Emilia Romagna.
Ricordo di averne comperate alcune piantine in una primavera di circa vent’anni fa in un paese vicino a Bologna, (il paese dove vivono i nostri amici), e di averle poi trapiantate nell’orto di casa.
Da allora tutti gli anni, in Autunno, mangiamo i cardi che sono una vera prelibatezza, avendo però la premura di lasciare da parte una pianta o due per la produzione dei semi.
E’ così che produciamo i semi, che poi regaliamo anche agli amici che ce li chiedono.
Lasciamo andare a fiore una pianta ogni anno e poi raccogliamo i semi, avendo l’accortezza di raccogliere i frutti maturi prima che vengano mangiati dagli uccellini che ne sono ghiotti…(in particolare i cardellini).
Attenzione però: la pianta lasciata andare a seme darà i frutti ( e semi) solo l’anno successivo, dando però come risultato una pianta molto, molto alta, con fiori simili a quelli del carciofo ( di cui peraltro è “parente”), molto bella e decorativa non solo dentro all’orto, ma anche in un giardino.
A Primavera prendiamo i semi e li seminiamo nel semenzaio coperto.
Poi, quando le pianticelle sono sufficientemente grandi, li trapiantiamo in file ordinate dentro l’orto.
In questi giorni abbiamo fatto la “legatura” delle piante, abbiamo richiuso le foglie ben strette attorno al fusto e poi abbiamo legate con dei sarmenti di salice.
In questo modo tra qualche tempo i nostri cardi saranno “sbiancati” dentro. Diventeranno così più bianchi all’interno e anche più croccanti.
Tra poco i cardi saranno pronti per essere cucinati.
Ho due versioni piuttosto semplici per prepararli: una è con la besciamella e un’altra con le acciughe e l’aglio (tipo bagna cauda…).Sono davvero squisiti, una prelibatezza dal sapore particolarissimo.
Per chi vuole provare a seminarli (a Primavera) posso spedire volentieri dei semi.
(Contattatemi tramite mail: [email protected]).
Buon Autunno!
Nadia Nicoletti