SABATO 8 AGOSTO ore 18.00
Ad Andrate, in ricordo di Sergio Chiavetto che faceva l’orto.
Giardini di piazza Fraschetto
Con Massimo Barbero – Teatro degli Acerbi
Da un racconto di Antonio Catalano
Sergio era un uomo gentile che incontravo tutte le mattine mentre con il suo
cagnolini andava a fare l’orto. L’orto di Sergio era un bell’orto, situato in una zona
strategica di Andrate, vicino alla Sala Polivalente e ai Giardini di piazza Fraschetto.
Più avanti negli anni Sergio andava a fare l’orto con il cagnolino e la badante.
Non sono riuscito ad andare al suo funerale, ma ho visitato la sua tomba, come si
usa fare con i poeti.
Sergio era un uomo gentile e ho sempre pensato che “Il Testamento dell’Ortolano”
fosse un bel modo per ricordarlo.
Fra il dire e il fare c’è di mezzo il mare ma finalmente il tempo giusto è arrivato.
Claudio Zanotto Contino
“Il Testamento dell’Ortolano” è un monologo teatrale tratto da un racconto di
Antonio Catalano, protagonista della storie è l’ortolano Adelmo, vissuto in quel
passato prossimo in cui l’orto era fonte primaria di sostentamento famigliare. Egli
ha ricevuto la terra dai suoi antenati, l’ha coltivata tutta la vita, ha imparato dal
padre, ma si era anche inventato il mestiere sperimentando ad ogni stagione con
buona pace di tradizioni e proverbi. Ha guardato alle fasi lunari un po’ sì e un po’
no, perché la luna sta lassù e che ne sa dei fagiolini …
Un giorno in cui infine, si sente vicino alla morte, si chiede che destino avrà il suo
orto nelle mani del figlio Michele.

