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LA PORCELLANA

5 luglio 2009

Una meravigliosa spontanea per l’insalata coi pomodori

"C’è un’erba cosiddetta infestante, la porcellana (Portulaca oleracea), che a me piace molto insieme ai pomodori oppure da sola, da piluccare a ciuffetti, condita con olio e limone. Ne è nata nei vasi, niente invece nell’orto. Strappo le piantine, ne viene un bel mazzetto, le interro nelle zone scoperte dei letti profondi. E’ una bella tappezzante, la porcellana, con le foglioline succulente arrotondate oppure oblunghe, raggruppate agli apici di fusti tondi, spessi e carnosi sfumati di rosa, prostrati sul terreno. Un’insalata di porcellana e pomodori fa un bel vedere: verde lucido contro rosso lucido, entrambi in un tessuto carnoso, croccante, il pomodoro dal sapore sugoso oppure asprigno, la porcellana più tenue, quasi dolce e quindi adatta a mescolarsi a sapori più forti, ricca di ferro e vitamina C. Stranamente, da queste parti, sono in pochi a conoscerne l’uso. Di solito questa pianta annuale, che non manca mai di ripresentarsi non appena le esposizioni prolungate al sole abbiano prosciugato il terreno, viene strappata dai contadini quasi si trattasse del flagello della gramigna. Mentre la sua unica colpa è offrirsi come un ortaggio magnanimo che non pretende sudore di fronte."
da L’orto di un perdigiorno di Pia Pera (TEA)

Ieri 4 luglio 2009, a Borgo a Buggiano, Filiberto Segatto ha letto questo brano da L’orto di un perdigiorno all’interno del suo spettacolo su cibo e letteratura – Se non è zuppa…
Ve lo lascio a mo’ di saluto per la decina di giorni (una breve vacanza) in cui non mi sarà possibile aggiornare ortidipace.  

Buone vacanze anche a voi, e a presto!

Pia Pera

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