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la scuola materna il Papavero di Magliano

29 maggio 2012

Lorenzo Gualterotti

“Ma guarda che  pazienza che ci vuole….” esordisce così l’insegnante Teresa della scuola materna il Papavero di Magliano di Forlì; queste poche parole non vogliono sottolineare l’ennesimo richiamo ad uno dei loro vivaci bambini,  è invece la considerazione spontanea che esterna nel momento in cui il sottoscritto, insieme ad alcuni ragazzi disabili del Centro Socio Riabilitativo di Meldola (www.csrmeldola.it) e con l’aiuto dei bimbi, inizia a trapiantare Carote nell’orto Scolastico della Scuola. Il trapianto non è che la penultima fase del progetto “carote” progetto che ha visto coinvolti gli utenti del  laboratorio di Ortoterapia  del CSR e 2 sezioni della scuola materna il Papavero di Magliano, le coccinelle e le farfalle. Il progetto e il tema sono stati scelti dall’insegnanti (teresa, Silvia, Patrizia,..)mentre gli operatori del Centro Diurno e i loro utenti hanno contribuito con le loro conoscenze di natura orticola e naturalistica. E’ infatti partendo da una notizia naturalistica, reale, apparsa su alcune riviste che  si è svolto il progetto; Weta grillo gigante della Nuova Zelanda  è a rischio di estinzione (notizia) e scrive una lettera al CSR in cui illustra l’importanza dei grilli in relazione alla natura e all’ecosistema,  richiedendo un aiuto sottoforma di carote da inviare per il loro sostentamento. Ma cosè esattamente una carota? Che differenza c’è tra una carota, una patata e un cavolfiore? Quali sono le sue proprietà? Tutte domande che i ragazzi disabili hanno condiviso con i bambini della scuola materna cercando di trovare con loro una risposta. E poi? Anche se l’inverno è appena iniziato si può procedere alla scelta della tipologia di carote seminandole poi in un contenitore delle uova e affidandole alle cure e alle attenzioni del laboratorio di Ortoterapia che non solo seguirà i giovani germogli ma li accudirà fino al momento del trapianto nella terra dell’orto scolastico. “…Ci vuole amore e tanta speranza…” suggerisco ai bambini mentre li vedo seminare a  “pizzicate” nella terra inumidita, “.. voi da oggi  ne siete i responsabili… se ci metterete amore vedremo le carote spuntare dal terreno…” e così è in questi ultimi giorni di primavera colorati dai papaveri,  le nostre belle carote fanno sfoggio di sé tra tutte le essenze del giardino e attendono quel dì di giugno in cui con una scatola e tanti francobolli (disegnati) ci prepareremo alla spedizione estera. Forza Weta la tua diversità come del resto le nostre, i nostri handicap, non sono altro che una risorsa, un’opportunità per apprendere il significato autentico della parola Biodiversità….

Lorenzo Gualterotti CSR Meldola  cell 3405950671

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