UN FELICE INCONTRO

A Levico Terme, domenica scorsa, in occasione della manifestazione Ortiinparco dove, insieme a Gianfranco Zavalloni, è stato presentato il sito ortidipace, ho conosciuto una maestra simpaticissima, la maestra dei miei sogni: Nadia Nicoletti, di cui abbiamo letto di recente un bellissimo testo. Con grande gioia di tutti, Nadia ha accettato di inviarci regolarmente il diario dell’orto che tiene nella sua scuola di Villazzano: un suo "ortogiornale".

LA PRIMA AIUOLA NUOVA

Di solito è il primo di maggio, il giorno in cui sistemo nell’orto le pianticelle per l’orto estivo: zucchini, zucche, melanzane, pomodori, basilico e altre aromatiche. Quest’anno però il caldo è arrivato prima, così già oggi, sul finire del pomeriggio, quando il sole era più mite ma i moscerini più insistenti, ho preparato la prima di una dozzina di aiuole.

RICORDI DALL'ORTO DI SCUOLA

Questo ricordo è dedicato alla mia maestra elementare. Era una donna piuttosto corpulenta, bruna, i capelli tirati indietro e fermati in un severo chignon. Portava sempre camicette bianche e profumava di lavanda. La "signora maestra". Erano tempi in cui gli insegnanti non si facevano dare del tu dai bambini né si facevano chiamare per nome. Il primo giorno di scuola la maestra entrò in classe con la sua camicetta candida e disse alle bambine: "Io sono la vostra maestra. Mi chiamo Angela Delbò. Non sono sposata per cui sono signorina. Ma per voi devo essere la signora maestra". E così fu. Nessuna si sognò mai di chiamarla Angela o signorina. E le davamo del lei.