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I pomodorini avanzati

13 Maggio 2010

Anni fa abbiamo organizzato, in due puntate, un incontro con una scuola materna della mia zona. Me l’aveva chiesto la maestra Antonella, una nostra cliente. Mi spiegò che volevano coinvolgere i bimbi in un percorso di produzione ed utilizzo di frutta e verdura, per far loro capire l’importanza di consumarla. Si sono divisi in due gruppi e sono venuti separatamente a visitare la serra in cui lavoro.

Il mio responsabile  adora accompagnare i bimbi ed è stato eccezionale nello spiegare in maniera semplice la vita della pianta dal seme al frutto, spiegando anche l’impollinazione, l’irrigazione nei bancali e la fertilizzazione.

Poi, abbiamo regalato ai bimbi e alle maestre una serie di piantine per fare l’orto; un po’ di girasoli giganti e un paio di piante di zucca.

Verso l’autunno le maestre ci hanno invitati ad andare alla scuola materna: i bambini avevano costruito un modello delle nostre due serre e di tutta la nostra struttura, avevano raccolto le storie e le leggende sulla frutta e la verdura e, utilizzando un cartone come fosse una televisione, ce le hanno raccontate. Presso il retro della scuola, avevano lavorato un piccolo orto e, con le nonne del centro diurno per anziani, avevano preparato anche delle marmellate; addirittura avevano cucinato dei pomodori e fatto una pasta per tutti loro. Un grande lavoro di crescita collettiva grazie a maestre molto volenterose.

L’anno successivo mi erano avanzati tre contenitori di pomodorini ciliegini e mi dispiaceva buttarli via (la stagione era finita): così, sono passata dalla scuola materna e li ho lasciati alla maestra Antonella.

Le maestre hanno fatto rinvasare ai bimbi i pomodorini in vasi più grandi e, poi, hanno utilizzato questi vasetti per adornare il palco del locale Auditorium, dove si teneva una bella iniziativa, durante la quale venivano trasmessi i tipici rumori del bosco. Poi, le piccole piante, ormai colme di frutti, sono state consegnate ai bimbi in uscita dalle Materne, sotto un grande cartellone che riportava la dicitura “Speriamo che stiate maturando come questi pomodorini”.

La maestra Antonella, quando le avevo donato le piantine, mi aveva raccontato che, quel giorno, a pranzo nessun bimbo aveva mangiato i pomodori in insalata e che, perciò, erano stati tutti buttati via.  Al termine dell’anno scolastico, invece, i bimbi le raccontavano con molto orgoglio di avere mangiato il pomodorino che loro stessi avevano cresciuto e di cui erano custodi.

Alla fine, i bimbi e le maestre portarono alla nostra Serra un grande cartellone, che ritraeva la classe di bimbi ciascuno con un vaso di pomodorini in mano.

È stata un’esperienza molto gratificante.

                Ribes Rosso.

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