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LECTIO MAGISTRALIS “PIA PERA”

24 Settembre 2020

VENERDI’25 SETTEMBRE ORE 11.30

XVIII Giornate della traduzione letteraria,  Nicola Gardini (Oxford University) “Tradurre per sé stessi” Lectio magistralis “Pia Pera”.

Qui il ricordo di Ilide Carmignani

“Ho conosciuto Pia Pera al liceo, il Regio Liceo Classico “Machiavelli” di Lucca, che aveva solo un centinaio di studenti perché scappavano tutti da quella scuola severissima, che si vantava quanto a outcome (come si dice orrendamente oggi e come non so dire altrimenti) di essere il secondo liceo classico d’Italia. Non ricordo quando l’ho vista per la prima volta, forse all’entrata o all’uscita sulle scalinate di pietra del palazzo secentesco che ci ospitava, forse nel giardino dove a ricreazione fumavano tutti tranne me, che a fumare restavo due giorni senza voce, forse alle assemblee o alle occupazioni. Ma non l’ho davvero conosciuta, una ragazzetta di quarta ginnasio non poteva davvero conoscere le donne fatte della terza liceo. Guardavo Pia e le sue compagne di classe da lontano con un’ammirazione che rasentava la paura, così belle, così sicure, già con un piede all’università. L’ho rivista quando frequentavo il primo anno di Lettere. La sera facevo delle trasmissioni in una radio libera locale, Radio Lucca Democratica: io leggevo poesie e racconti (Lorca, Alberti, Singer…) e Paolo, contrabbassista classico amico di Pia, metteva le musiche. Un pomeriggio di sole (ricordo la luce sul divano, che cose strane si ricordano del passato) ci siamo incontrate alla Polveriera, come Paolo chiamava casa sua. Pia era già proiettata ben oltre l’università: l’Inghilterra, la scrittura, l’editoria milanese, il mondo. Così ho continuato a guardarla da lontano, quella volta e per molto tempo ancora. Poi un giorno, anni dopo, ci siamo incontrate per caso a “Giardini in fiera” e improvvisamente eravamo diventate coetanee. Le ho chiesto perché aveva il bastone, se si era fatta male, e lei con un pudore venato di orgoglio che a mio avviso era molto suo mi ha risposto che le piaceva “simulare vecchiezza”. Ormai avevamo tanti amici e tante cose in comune, perfino la traduzione, ed è venuta a cena da me e io sono andata a cena da lei. Abbiamo passeggiato nel suo giardino, nell’orto che va verso Pié di Penna. Con tutti i suoi problemi di salute, Pia mi mandava gli esercizi per rafforzare la vista e non accecarmi troppo sui dizionari. E mi aiutava a difendere il verde storico pubblico della nostra città, così maltrattato. Poi è andata com’è andata. Il tempo non ci è mai stato amico, e adesso si fa quel che si può.”

XVIII Giornate della traduzione letteraria, venerdì 25 settembre, ore 11.30 Nicola Gardini (Oxford University), Tradurre per sé stessi

Lectio magistralis “Pia Pera”

Ci racconterà qualcosa di Pia anche Mariagrazia Mazzitelli, sua editrice e amica.

(Per assistere gratuitamente, basta collegarsi alla diretta YouTube sul canale della FUSP al seguente link: bit.ly/giornatedellatraduzione )

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