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IL TARASSACO

8 Marzo 2020

Nei campi e nei prati inizia in questo periodo la fioritura del tarassaco, una piccola pianta selvatica dai fiori gialli molto amati dalle api.

Il tarassaco ha radici a fittone che scendono profondamente nel terreno a cercare l’acqua e foglie dentellate che ricordano i denti dei carnivori, tanto che è chiamato anche “dente di leone” o “dente di cane”.

Le sue foglie vengono raccolte recidendo il cespo intero e consumate sia crude che cotte.

Con i suoi fiori gialli e carnosi si può preparare un finto miele utilizzando lo zucchero e facendo un’infusione.

Si prendono 350 grammi di fiori (raccolti in zone prive di pesticidi e polveri), e si mettono in una pentola insieme a 1 litro d’acqua, 3 limoni tagliati a pezzi e 1 kg e mezzo di zucchero. Fare bollire per mezz’ora e poi filtrare e invasare.

E’ interessante far notare ai bambini è che i capolini si chiudono la sera, quando tramonta il sole, per proteggere il fiore dall’umidità e poi si aprono di nuovo il mattino seguente, appena vengono riscaldati dal sole.

Quando il fiore appassisce viene sostituito da una palla lanosa piena di semi alati, bellissima da osservare con una lente d’ingrandimento.

Ogni seme, che è saldamente attaccato al centro, ha un piccolo paracadute formato da una morbida lanugine che lo aiuterà nel suo viaggio quando si staccherà.

Per i bambini raccogliere i soffioni e giocare a soffiare per farli volare lontano sarà molto divertente.

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