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Notizie dal Giocampus di Parma

5 Luglio 2019

Riceviamo e pubblichiamo le notizie relative all’esperienza del Giocampus di Parma che prosegue per il 16° anno!

Minima ruralia

Abbiamo iniziato il 10 giugno con la fine della scuola e proseguiremo fino al 15 settembre, con la pausa del 15 agosto, aprendo tutti i giorni il labo-natura (sabato e domenica esclusi). Il laboratorio offre ai ragazzi la possibilità di lavorare nel nostro orto didattico e lavorare allo spazio falegnameria con una parentesi di giochi di una volta. In questi giorni il centro ospita circa 500 ragazzi e la prossima settimana toccheremo i 600.

Ad ogni ora un gruppo di età omogenea svolge una attività che sia sportiva ( nuoto, calcio, tennis), coreutica ( danza, giocoleria ..), di laboratorio (orto, falegnameria, laboratorio archeologico, laboratorio del gusto, laboratorio del riciclo creativo, casa sostenibile). Tutti i laboratori hanno un filo conduttore e legano tra loro gusto cibo, orto, stili di vita, storia del territorio, del cibo e delle piante.

Nello specifico, nell’orto didattico e nell’annesso frutteto, con varietà antiche, si lavora sull’origine delle verdure e sul rapporto con la terra. A contatto con una natura che, sopratutto negli ultimi anni, per i bambini è sempre più lontana e astratta. Uno spazio di lavoro manuale, ma dove si ragiona anche sull’origine delle cose, su come funziona il ciclo naturale della crescita delle piante. Un luogo dove si capisce come ci sia bisogno di tempi e gesti corretti affinché le cose possano crescere. Attrezzi, materiali, tempi, aiuole, camminamenti sono a misura di bambino, consociato con rotazioni, consociazioni e cicli lunari a misura di …vegetali. Un quaderno di campagna ci accompagna ogni giorni con lavori attività e bisogni da soddisfare. 

M. Angelini

Manualità creativa

Parallelamente sviluppiamo lo spazio di Creatività e manualità nel laboratorio di falegnameria dove scopriamo la bellezza di questo materiale, le sue caratteristiche, i suoi impieghi a favore del gioco, gli strumenti per la lavorazione. Davanti ad un pezzo di legno, ad una tavola, ad un tronco ancora da tagliare non ci si può tirare indietro. Il legno mette in moto i nostri sensi: la sua forma, il suo peso, il suo profumo e ruvidità. Tutto questo ci porta ad immaginare impieghi e creazioni che con tale pezzo potremmo realizzare. Ogni bimbo ha la sua cassetta degli attrezzi e tutta una serie di strumenti ed opportunità per mettersi alla prova, dove non conta il prodotto ma il percorso che si fa per raggiungere il proprio progetto.

Chi fa da sé, tiene aperto uno spiraglio, difende ancora il proprio essere individuo, chi fa da sé vive nel mondo dei consumi senza accettare passivamente i suoi stimoli perché egli è un maestro del risparmio e del riciclaggio: non è mai disoccupato, visto che le sue mani continuano a creare, a costruire, a produrre, per diletto, per il piacere del fare. Chi fa da sé è fiero della sua manualità controcorrente, della sua speciale individualità. In un mondo governato da rigidi sistemi elettronici programmati, schedati, codificati, è felice del suo contrario. Può sperimentare la riflessione, l’indecisione e anche il ripensamento e, massima espressione di libertà, può persino contraddirsi.

M. Casolaro

Spazio natura e Giochi di una volta.

Lo spazio natura rappresenta l’area non direttamente interessata dal laboratorio di falegnameria e dall’orto ma che è propedeutica per entrambe le attività. Come tutti gli anni prevediamo un allestimento ludico che stimoli curiosità naturalistiche, allo scopo di fornire anche possibili momenti educativi informativi. I giochi di una volta autocostruiti alla falegnameria, volutamente grezzi e semplici vengono proposti in giornate troppo calde o piovose e sono un momento di gioco, ma anche un esempio di cosa si può realizzare alla falegnameria.

Beppe Boselli

ortobeppe@gmail.it
segreteria@giocampus.it

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