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Un orto per l’estate: notizie dal Giocampus di Parma

13 luglio 2017

Dal 2004, tutte le estati, da giugno a settembre, il mio compito è stato quello di costruire un luogo in cui insegnare ai bambini a conoscere e coltivare ortaggi, piante e fiori del nostro territorio. Uno spazio chiamato Laboratorio Natura, in cui è fondamentale sia il verbo “fare” che “provare a fare”. Ci troviamo a Parma, presso il centro estivo dell’omonimo progetto educativo (www.giocampus.it) nato da alleanza educativa tra soggetti pubblici e privati. Il 2017 è ripartito con una importante novità legata al rifacimento dello spazio con una nuova copertura della falegnameria e una casa degli attrezzi più ampia e funzionale.

Il Labonatura è uno dei tanti e variegati laboratori che vengono proposti nel centro estivo del progetto Giocampus, l’idea è quella di una attività laboratoriale che coniughi l’orto didattico con la falegnameria (laboratorio di manualità creativa con il legno) il tutto all’interno di uno spazio fisico propedeutico ad una educazione alla sostenibilità. COLTIVIAMO RAPPORTI RACCOGLIAMOEMOZIONI sono le parole che da alcuni anni accompagnano il progetto labonatura che anno dopo anno cerca di caratterizzarsi, crescere, sperimentare intorno ai suoi due nuclei fondamentali già citati dell’orto e della falegnameria.

Nell’orto, dal primo all’ultimo giorno delle vacanze estive, per circa 90 giorni, i bimbi possono lavorare la terra, seminare, innaffiare, osservare e vedere crescere piante, fiori e ortaggi. Il tempo non è un problema e nemmeno le quantità di ortaggi o fiori che si produrranno, l’importante è imparare a parlarsi, ad ascoltarsi ed a confrontarsi. Comprendere il ciclo naturale e quello che si può fare per favorirlo, imparare gesti e lavori antichi ma preziosi, sporcarsi le mani ed accorgersi che non è poi così male.

I bambini, devo dirlo, non amano aspettare, né fare le cose con un ordine prestabilito. All’orto proviamo a fare capire che per avere quel determinato risultato bisogna imparare prima di tutto a far le cose secondo le regole che la natura ci ha dato. Prima di seminare bisogna preparare il terreno, perché altrimenti i nostri frutti non cresceranno. Si semina solo con la luna buona, perché così i nostri semi cresceranno meglio. E poi si deve avere pazienza. Cerchiamo di dare le motivazione di ogni gesto che il bambino è chiamato a fare perché tutto abbia un senso. Tutto è fatto dai bambini, che siano “grandi” o “piccoli”, maschi o femmine, senza alcun aiuto da noi adulti che ci limitiamo a fornire loro tutte le informazioni e gli strumenti necessari per svolgere al meglio il lavoro. Diamo loro l’esempio, ma non svolgiamo mai quello che possono fare loro autonomamente.

Orto è principalmente terra, acqua, sabbia, zappe e innaffiatoi, ma è anche trovare l’insetto, la lumaca o il verme tra le foglie, è vedere il seme divenire una piccola “foglia “ da cui poi nascerà un fiore e poi un frutto. In sintesi: PIANTARE E SEMINARE, FAR CRESCERE E COLTIVARE, RACCOGLIERE E MANGIARE. BENVENUTI NELLO SPAZIO DOVE SI COLTIVA IL BENESSERE” . 

Il laboratorio natura non è però solo orto, è anche uno spazio fatto di legno di chiodi di martelli e colori. C’è lo spazio Falegnameria, nato inizialmente dalla normale esigenza in un orto di avere i cartellini per segnare le varietà seminate o i bastoni sorreggi piante, e che lentamente si è trasformata in una attività autonoma, dove i bambini costruiscono ciò che vogliono utilizzando gli strumenti (martello, chiodi, seghetti) generalmente a loro preclusi. Si lavora e si gioca con legni di ogni forma e misura, per costruire o trasformarli in giocattoli oppure in oggetti fantasiosi e dai nomi e forme curiose tra seghe e martelli si può stimolare la fantasia e sperimentare la manualità creativa con il legno, veder realizzate della proprie idee, lavorare sui propri errori e sulla fiducia in se stessi.

Beppe Boselli

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