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BISOGNA SEPARARE

29 giugno 2012

ORTODIPACE

della Scuola media Plana

“Chiunque , nel rispetto dell’ambiente, coltivi la terra, lavora anche per la pace “

Diario della prof.ssa Serena Nellorto

BISOGNA SEPARARE

14 Settembre

Fracasso, urli e risate ci hanno fatti accorrere alla cancellata per vedere cosa stesse succedendo: stavano arrivando Emanem e Giannichedda in bici.

Emanem era seduto sulla canna e teneva la sua inseparabile batteria sul manubrio.

Si divertivano a passare in tutte le buche della strada per sentire l’effetto sulla batteria.

Adesso c’erano tutti i i 24 alunni della 2^D indirizzo musicale.

Oggi era il primo giorno di scuola e avevo  deciso di invitare tutti i miei alunni a casa mia per un pranzo.

Ho preparato un menu a base di minestrone, insalata, uova sode delle mie galline, pomodori, patate e mele raccolte nel mio orto.

Quando  hanno saputo il menu ,Jennifer MANESCA e   Marisa LAGGRESSIVA, non volevano mangiare.

Per fortuna Emanem ha detto “la prof .ha preparato un pranzo a Km 0 “

E Giannichedda:

”il traporto  delle merci con i TIR e andare a fare la spesa in auto sono azioni che producono  anidride carbonica , un gas che fa aumentare l’effetto serra cioè la rovina del nostro pianeta: siamo destinati a morire di caldo e a vedere lo scioglimento della calotte polari e dei ghiacciai se non cambiamo stile di vita !”.

Molto spaventate da questa triste prospettiva, le  2 ragazze hanno incominciato a mangiare come 2 golosone.

Alla fine ho raccolto tutti  i rifiuti che avevamo prodotto con il nostro pranzo e ho chiesto “riuscite a calcolare quanta immondizia ha prodotto oggi  il pranzo di 40 mila vogheresi”?.

Emanem disse “ Ci sono!…è facile: basta dividere questo mucchio di rifiuti  per  25 che siamo noi e moltiplicare per i 40 mila abitanti di Voghera”.

Quindi SuperPablo è intervenuto :

“Con un solo pranzo si produce  una vera montagna di rifiuti!!!”,

Emanem “ Però, se  separiamo i rifiuti secondo i materiali: carta, vetro, plastica e scarti di frutta e verdura, la montagna si frantuma  e diventa  un mucchio di carta, un mucchio di plastica ,un mucchio di scarti di frutta e verdura …poca roba insomma.” e mi ha disegnato la sua scoperta nella ghiaia della stradina dell’orto.

Felice della scoperta del suo amico, Giannichedda si è messo a suonare la batteria mentre Emanem e Tito El Crow hanno iniziato una specie  di danza del ventre con i miei cappelli di paglia in testa.

Tutti gli altri battevano le mani intorno ai rifiuti che avevamo separato .

Stordita e sfinita  dal rumore, ho fatto credere ai i ragazzi che mi fosse arrivato un messaggio al telefono e ho finto di leggere:

-Ciao Serena  sono la tua collega  di italiano e ti volevo dire che Marcone il Pigrone quest’estate non ha fatto i compiti perciò prenderà un brutto voto e anche una nota!.”

“Ma davvero Marcone non ha fatto neanche un compito?…”

A questa notizia, tutti si sono guardati negli occhi, e, prese le biciclette, se ne sono andati  a fare i compiti per Marcone.

Ho raccolto le ultime energie e sono corsa a sedermi per terra nell’orto, sotto al fico, con la schiena contro il suo tronco.

Batù mi ha subito raggiunta e ,accucciato ai miei piedi ,guardandomi con i suoi dolci occhi da cocker , mi ha invitata a dormire,…alla guardia avrebbe pensato lui.

Che pace!…

(…forse avevo capito al contrario e cioè che ero io a dover fare un po’ di guardia perché Batù si è addormentato subito  e io dopo un po’. )

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