Post2PDF Stampa articolo Email This Post

UNA ZUCCA MERAVIGLIOSA

31 Dicembre 2007

La primavera scorsa ho seminato una varietà di Cucurbita moschata, la Futsu black, che mi ha dato grandi soddisfazioni: è molto serbevole – fino a otto mesi, dicono, ma questo devo ancora verificarlo! – saporitissima – come quasi tutte le moscate – e, vantaggio da non poco, piccola.

Questo significa che, una volta aperta, non si corre il rischio di vederla marcire, perché si usa tutta subito.

Io la cucino così: la affetto a lamelle sottili, per lungo, senza sbucciarla. Ho infatti scoperto che, una volta cotta, la buccia delle zucche in genere è buonissima e saporita, sarebbe una vera sciocchezza privarsene, tanto più che sbucciare una zucca è un lavoro davvero noioso. Quindi mi limito a lavarla. Queste fettine sottili le metto poi nel wok (una padella cinese) con olio di oliva, semi di cumino e fettine di zenzero affettate anche quelle molto sottili. Poi cuocio finché non è soffice. Con l’eventuale avanzo, preparo il risotto il giorno dopo. (in questo modo: in pentola, riso basmati, volume doppio di acqua, sale, l’avanzo della zucca. Al bollore, abbasso il fuoco, altri 5 minuti, è pronto e squisitissimo!)

Alcune caratteristiche della pianta: produce da 4 a 10 frutti di peso tra i 500 e i 1500 grammi. Sono rotondi, costoluti, il diametro va tra i 10 e i 15 centimetri. A volte la buccia presenta delle verruche molto belle. All’inizio è verde, di un verde molto scuro (che si chiami Black per questo?), poi vira verso il giallo-arancio con toni ruggine. Un bel frutto, anche decorativo! La polpa è aromatica, sa leggermente di nocciole, è soda e di grande soddisfazione.

Si tratta di una antica varietà giapponese, che viene chiamata anche Futsu Kurokawa, come leggo nel catalogo di Kokopelli.

Ho acquistato la prima volta i semi per l’appunto da Kokopelli, adesso sto mettendo da parte i miei un po’ per me, un po’ per l’Index della ADiPA, e conto di regalarne anche alla ARCOPA, che ha quel catalogo di ortaggi insoliti tanto bello…  (tutte e tre le società le trovate in rete).

A volte penso che tutto il lavoro estivo nell’orto è per il piacere di avere questi meravigliosi ricordi delle giornate di sole chiamati zucche!

Pia Pera

[Indietro]