Orti scolastici

ORTI NELLE SCUOLE A LUCCA

Sono un insegnante di materie tecniche agrarie dell’Istituto Tecnico Agrario di Mutigliano, Lucca. Da qualche anno nel nostri Istituto stiamo lavorando, i miei colleghi ed io, con diverse scuole Primarie e dell’Infanzia del comune di Lucca (in particolare con il Circolo Didattico di Ponte a Moriano e con quello di San Vito), coinvolgendo i Dirigenti, le insegnanti e, quando l’età lo permette, anche i bambini, nella progettazione dei giardini delle loro scuole.
I progetti vengono elaborati dagli studenti del nostro istituto nel loro ultimo anno di corso, e sono seguiti passo passo da noi insegnanti. Gli studenti acquisiscono così una procedura progettuale lavorando in gruppo su un lavoro richiesto da un committente esterno, in genere le insegnanti di una scuola.
I progetti di recupero degli spazi esterni delle scuole prevedono  quasi sempre anche la richiesta di un’area dedicata all’orticoltura, perchè ben  si presta alle attività di osservazione, studio, coltivazione che non possono essere eseguite all’interno della struttura.
La scelta di lavorare per migliorare gli spazi esterni delle scuole non è stata casuale.
Siamo partiti dal constatare che il giardino delle scuole in genere è un luogo poco stimolante, monotono, non “pensato” a misura di bambino. Questo spazio verde è visto spesso solo come luogo dove portare i bambini a “scaricarsi”. E’ importante quindi che sia sicuro, privo di pericoli, ostacoli che impediscano alle insegnanti di tenere sotto controllo i bambinii.
Noi riteniamo invece che il giardino sia da considerare una risorsa che integra e completa gli spazi interni della scuola. Può essere considerato come un vero e proprio laboratorio all’aperto, dove si possono svolgere attività di osservazione, ricerca, studio, esplorazione, manipolazione, didattiche e ludiche.
Dentro l’edificio, guardando in alto si vede il soffitto, i lampadari o i neon. In giardino guardando in su si vede il cielo in continua evoluzione, tanti tipi di nuvole che si trasformano, il sole che ci abbaglia gli occhi o che, debole, ci guarda da dietro una tenda di nuvole, un uccello che passa o uno stormo di uccelli, un aeroplano o la sua scia,… (Tratto da Il giardino dei segreti di Penny Ritscher ed. Junior).
Giardino come luogo dello stupore, della meraviglia, delle cose imprevedibili, della sorpresa, delle cose misteriose e sempre nuove … Questo sarebbe il giardino desiderato dai bambini, mentre spesso la realtà ci mostra, quando va bene, ampie zone a prato, interrotte da qualche albero o arbusto sparso qua o là.
Nei nostri progetti abbiamo tentato (dico tentato perché in Italia non c’è una cultura del giardino scolastico come la si può trovare negli altri  paesi europei e quindi non si trovano molti esempi di progetti realizzati da cui prendere idee o spunti per la progettazione) di suddividere lo spazio esterno in centri di interesse, dedicati ad attività sia programmate, che libere. Inoltre abbiamo cercato di metterci dalla parte dei bambini, cercando di realizzare giardini a loro misura con piste ciclabili, montagnole di terra, aiuole, recinti per animali da cortile, stanze all’aperto…. anche se questo non sempre viene accolto con favore dalle insegnanti: vedi la difficoltà di inserire fontanelle o, in genere, l’acqua per motivi relativi alla sicurezza.
Un altro elemento importante che teniamo sempre presente nel progetto è il coinvolgimento diretto delle insegnanti e, magari sussessivo, dei genitori dei bambini. La scuola, in particolare quella dell’infanzia e primaria, entra in stretto rapporto con il suo territorio, “crea” una piccola comunità intorno a sé. Quindi noi riteniamo che il progetto non possa essere calato dall’alto, ma deve possibilmente coinvolgere i bambini, le insegnanti, i genitori e anche, perchè no, i nonni, sia nella fase di progettazione, sia nelle successive di realizzazione e gestione. Per esempio nel progetto che stiamo realizzando con la scuole Primaria di San Vito, le insegnanti hanno convolto i bambini nel lavoro chiedendo loro di disegnare il giardino che avrebbero desiderato. Il materiale prodotto è di una varietà e di una ricchezza che non ci saremmo mai aspettati di ottenere, e difficilmente un progettista avrebbe mai potuto pensare.
Nel realizzare il giardino della scuola dell’Infanzia di San Michele di Moriano le insegnanti sono riuscite a coinvolgere alcuni genitori che hanno costruito un orto con aiuole rialzate, per rendere più semplici le operazioni colturali, e sentieri pavimentati per poter accedere all’area senza sporcarsi le scarpe; nella scuola dell’Infanzia di San Vito i lavori non sono ancora partiti ma alcuni genitori si sono resi disponibili per realizzare l’orto, la pergola e altri elementi del progetto.
La vostra iniziativa, un orto per ogni scuola, ci rende felici, perchè ci sentiamo meno soli a portare avanti l’idea di migliorare gli spazi esterni delle scuole.
Abbiamo dalla nostra parte tanti insegnanti che lavorano a contatto con i bambini e che ci stimolano e ci sollecitano a continuare, alcuni dirigenti particolarmente sensibili che ci sostengono cercando e trovando i finanziamenti per la realizzazione dei progetti, molti genitori che si fanno coinvolgere nella realizzazione, ma, quando si sale al livello politico o a quello della elaborazione pedagogia, l’interesse si riduce, così come il sostegno e la considerazione.
Quest’anno stiamo lavorando a tre progetti: il giardino della scuola primaria di San Vito, lavoro a cui collaborano con molto interesse e partecipazione le insegnanti e i bambini della scuola; il giardino di una nuova casa famiglia per persone anziane nel centro del comune di Capannori;  sempre a Capannori, al progetto di un’area destinata alla realizzazione di un orto urbano.
Nella progettazione ci avvaliamo quando è possibile della collaborazione anche di persone esperte nel settore come il Sig. Didier Berruyer, che è un vero mago nell’arte del giardinaggio soprattutto nell’uso delle piante erbacee perenni e delle graminacee.
Abbiamo realizzato lo scorso anno una pubblicazione “Progettare per apprendere”, a cui è allegato un CD, in cui abbiamo raccolto tutti i nostri progetti, sia quelli relativi ai giardini scolastici, che sono ormai una decina, che quelli relativi ad altri aspetti di natura tecnica o professionale.
Se siete  interessati la potete richiedere alla nostra scuola, contattando il sottoscritto.
Per ora vi saluto
Ciao a presto
Alessandro Giannini
Istituto Tecnico Agrario “B.Busdraghi”, Mutigliano, Lucca
tel. 0583-394470